Il lavoro psicologico scolastico

Articolo scritto dal Dott. Elio Cocciardi,
coordinatore del Progetto dell'Ordine "Lo psicologo scolastico",
pubblicato sull'Alto Adige del 4 aprile 2017

 

Diritti dell'Infanzia e tutela dei Diritti dell'Infanzia e Adolescenza nella Scuola

Lo spunto parte dagli articoli apparsi sulla Stampa locale del 31.3.2017 in merito alla "Relazione sull'attività svolta nel 2016" dall'ufficio della "Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza" nella persona della Dott.ssa Paula Maria Ladstaetter e dalla quale stralciamo qualche dato poco sotto

Le cifre che comprendono il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 sono costituite da:

• 793 colloqui telefonici (82,18%)
• 125 incontri di consulenza e mediazione Face to Face (12,86%)
• 29 richieste via mail (3%)
• 11 contatti Whatsapp (1,14%)
• 7 via Facebook (0,72%)

I Temi emersi per aree, comprendono:

• Situazioni con molteplici problematiche (22,79%)
• Tutela giovanile (19,07%)
• Scuola (18,60)
• Separazione (17,21%)
• Violenza/abuso (8,84%)
• Conflitti familiari (6,51%)
• Mobbing (4,65%)
• Allontanamento (1,86%)
• Internet (0,47%)

"Le richieste hanno riguardato episodi di violenza psichica, fisica e sessualizzata, fenomeni di abbandono, mobbing, cybermobbing e bullismo a scuola e nel tempo libero, abbandoni scolastici, integrazione di studenti con difficoltà di apprendimento e bambini con disabilità scolastiche o quotidiane, conflitti familiari e violenza domestica, separazione e divorzio, ...problemi genitori-figli, questioni educative,...accoglienza a rifugiati minorenni non accompagnati, gravidanza in età adolescenziale, ecc."
Ognuno di questi brevi titoli è costituito al suo interno da esempi, dove ognuno di essi è rappresentato da una storia individuale, agita o meglio subita da persone, da minori per età, ma nonostante ciò costrette ad affrontare situazioni spesso complesse e di lunga durata, dalle quali è difficile uscirne senza l'aiuto adulto istituzionalmente fondato, dove la rete costituisce il nesso fondamentale per un approccio di sistema, unico modo perché sia possibile costruire un nuovo senso alla vita violata.
Quanto sopra citato e detto si collega ad un tema del quale l'Ordine degli Psicologi della provincia di Bolzano si sta occupando da circa un anno e che fa riferimento alla Mozione n. 359/15 presentata dalle Consigliere Provinciali Veronika Stirner, Magdalena Amhof e Maria Hochgruber Kuenzer, approvata in Consiglio provinciale il 13/5/2015 e successivamente integrata ed approvata il 13/5/2016 come Emendamento sostitutivo della Mozione n. 359/15, dal titolo "Psicologi per le scuole e sociopedagoghi".
Quale Ordine degli Psicologi – contattando la Dott.ssa Veronika Stirner abbiamo avuto modo di incontrare i tre Assessori alla Scuola e Cultura di lingua italiana, tedesca e ladina - nelle persone del dott. Christian Tommasini, del dott. Philipp Achammer e del dott. Florian Mussner, è stato possibile concordare di Istituire due distinti "Tavoli di lavoro" che si sarebbero confrontati in un secondo momento, al fine di attuare quanto previsto dall'Emendamento alla Mozione n. 319/15, dove alla fine "Il Consiglio della Provincia di Bolzano, invita la Giunta provinciale...
1. a verificare sulla base di un'analisi della situazione attuale in che modo le scuole gestiscono le situazioni problematiche (individuazione del problema, tempi di attesa, diagnosi, assistenza);
2. a verificare se e con quali modalità possa essere creato il posto di psicologo scolastico nei distretti scolastici dell'Alto Adige e in che modo possa essere potenziata l'assistenza psicologica nelle scuole;
3. a verificare se e in che modo possa essere aumentato il numero dei sociopedagoghi nelle scuole dell'Alto Adige;
4. a presentare al Consiglio Provinciale una relazione al riguardo entro il 2017."

Dunque, l'Ordine degli Psicologi ha svolto una serie di Colloqui con i Colleghi che da anni svolgono questo ruolo per conto della Sovrintendenza Scolastica presso gli Sportelli Scolastici di tutte le Scuole di Lingua italiana della provincia di Bolzano e, quanto emerso – i dati raccolti sono in fase di elaborazione ultima – confermano quanto sopra esposto nella Relazione della Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, dott.ssa Paula Maria Ladstaetter.
Emergono dati che confermano quanto emerso dal Rapporto di monitoraggio riferito all'anno scolastico 2013/14, inerente lo "Sportello di consulenza psicologica e orientamento ai servizi del territorio" della Sovrintendenza italiana.
Citiamo unicamente qualche dato indicatore inerente.
• Il monte ore assegnato su un totale di circa 20.000 alunni è stato di 2310 e che tale monte ore è stato incrementato di 485 ore (+21%) rispetto al monte ore assegnato, a dimostrazione della necessità e bontà di tale servizio, dato che queste ore in sovrannumero vengono pagate fuori budget, permettendolo l'autonomia scolastica. Il dato evidenzia inoltre della professionalità che i Colleghi dimostrano ed hanno dimostrato ad affrontare anche situazioni complesse.
• La percentuale di consulenze richieste è quasi equamente ripartita tra richieste da parte degli alunni (38%) e dei genitori (40%), anzi quest'ultima è maggiore di quella degli alunni medesimi, con la nota a margine che fino alla scuola primaria i colloqui non possono svolgersi unicamente con gli allievi, ma deve esserci la presenza dell'adulto. Comunque ciò è un indice delle enormi difficoltà che si trovano ad affrontare i genitori, investiti di compiti, ai quali si sentono impreparati ed inadeguati, senza voler ora spingere l'analisi sono terreni più complessi, dove la genitorialità risulta la tematica di maggior peso da tenere in considerazione.

• L'ultima considerazione precedente conferma l'inadeguatezza dei genitori a svolgere il loro ruolo, in quanto i problemi con i figli sono 10 volte maggiori rispetto ai problemi personali ed addirittura 16 volte maggiori rispetto ai problemi con gli insegnanti. Questo tema è emerso nettamente nei colloqui svolti individualmente con gli psicologi dello Sportello Scuola ed anche con i Responsabili a livello provinciale che offrono Servizi di Consulenza alle Scuole sulle tematiche di maggior rilievo.

• Le problematiche maggiori emerse per quanto concerne gli alunni riguardano in modo preponderante:
- Situazioni di crisi psicologica: 381
- Difficoltà di relazione con i coetanei: 280
- Conflittualità genitori e figli: 204
- Difficoltà di concentrazione: 178
- Difficoltà di relazione con gli insegnanti: 141
- Disagio rispetto alla propria identità/scarsa autostima:130
- Difficoltà di apprendimento:124
- Difficoltà nel rispetto delle regole: 114
- Difficoltà grave tra genitori/coppie genitoriali: 106

• Per quanto concerne gli insegnanti:
- Difficoltà di gestione del gruppo classe: 123

• Per quanto concerne i genitori:
- Bisogno di supporto genitoriale: 336
- Difficoltà didattico/educative: 130

Conclusioni provvisorie

Dall'elenco dei dati emerge un quadro, dove la scuola manifesta difficoltà e problematiche che investono ovviamente il sociale nel suo complesso, dove la famiglia ed i genitori in particolare o meglio ancora le coppie genitoriali frammentate, manifestano inadeguatezze molto gravi ed enorme carenza nel gestire in modo maturo il loro ruolo: quanto detto precedentemente, dove risultano richieste di Consulenza da parte dei genitori pari ed addirittura superiori a quelle degli alunni è un segnale sociale di forte e non ben considerata gravità, della quale gli alunni/figli respirano l'aria a pieni polmoni.
I dati di dettaglio della ricerca svolta dall'Ordine degli Psicologi mettono il coltello in pieghe e piaghe dove gli esempi citati evidenziano realtà, disagi, situazioni che avremo cura di dettagliare ed argomentare prossimamente.

 

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