www.psibz.orgAggiornamentiRassegna StampaLe motivazioni che spingono al volontariato

Le motivazioni che spingono al volontariato

Le motivazioni e i valori che spingono adulti, ma soprattutto ragazzi a svolgere del volontariato vengono promosse dalla famiglia che trasmette valori come l’interesse per le relazioni sociali, l’empatia e un interesse umanitario globale. Il ruolo della famiglia sembra avere un forte impatto sulla disposizione a voler mettere a disposizione gratuitamente il proprio tempo e le proprie vacanze per il bene della comunità. Sembra che coloro che provengono da queste famiglie abbiano una forte fiducia in se stessi e nei componenti della famiglia e una forte reciprocità come stile di vita.

Un'altra ragione per la quale il volontariato, oltre ad essere un modo per aiutare chi ne ha bisogno, è che può essere un modo per soddisfare delle esigenze che abbiamo noi stessi. Alcune persone trovano nel volontariato, in un momento di una crisi esistenziale, un possibile appagamento della propria vita, può dare un nuovo significato alla propria esistenza. Per chi si sente isolato, e qui può trattarsi di ragazzi, di persone anziane, tramite il volontariato, vede aprirsi un mondo di contatti che aiutano a liberarsi da questo isolamento. Si potrebbe dire che il volontariato può contribuire ad una reciproca crescita personale. Ci possono essere diverse ragioni per avvicinarsi ad un’associazione di volontariato, alcuni per la ricerca di contatti sociali, per dare un senso alla propria vita oppure per avere un riconoscimento sociale, alcuni giovani perché hanno la speranza di trovare un lavoro. Se i ragazzi, nelle vacanze estive, ma anche le persone anziane, nell’ottica dell’invecchiamento attivo della nostra società, decidono di mettere a disposizione il loro tempo e le loro risorse personali alle tante associazioni di volontariato sul nostro territorio, aiutano anche se stessi a sentirsi attivi e connessi al mondo. Sentirsi integrati nel gruppo di un’associazione di volontariato fa sviluppare un forte senso di identità e questa preziosa attività viene di conseguenza percepita come una parte vitale della propria personalità.

Per fare del volontariato non sono richieste qualifiche specifiche, basta mettere a disposizione tempo, voglia di fare e risorse. Si ottiene cosi riconoscimento sociale e una gratificazione personale nonchè benessere psicologico. Inoltre, se pensiamo alle solitudini umane, alle tante disgregazioni e la scarsità di valori nella società odierna si manifesta sempre più il bisogno di effettuare un percorso di volontariato tramite il quale si cerca di riempire e colmare vuoti sia nell’ambito sociale sia nella nostra anima.

Articolo scritto dalla Dottoressa Sonja Prinoth 
per il "Progetto Mass Media"
pubblicato il 16.06.2018

788

Membri dell'elenco degli Psicologi dell'Alto Adige

Iscritto/a »
NomePETRA SCHLECHTLEITNER